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mercoledì 9 novembre 2011

I benefici delle pedane vibranti



La ricerca sulle vibrazioni è nata per scopi medici, ed inizialmente l'idea di applicare le vibrazioni allo sport e alle attività di potenziamento ginnico o estetico non rientrava nei principi di ricerca sulle vibrazioni. Nei pazienti obbligati ad un periodo di riposo prolungato a letto o di immobilizzazione causata da fratture, infortuni o da operazioni, l'indebolimento del il sistema muscolo-scheletrico provoca danni spesso difficili da recuperare, al punto da rendere permanentemente ridotte le funzioni fisiche se non recuperate mediante lunghe fisioterapie e riabilitazioni. Le prime sperimentazioni della pedana vibrante in questo settore hanno prodotto dei risultati assolutamente positivi nella riabilitazione fisioterapica e contro l'atrofia muscolare, proprio quei problemi tipici di chi ha subito un trauma, un infortunio o una operazione chirurgica che lo ha tenuto a letto per un lungo periodo di tempo.
Ad oggi, a cinquanta e passa anni dalle prime sperimentazioni, Atrofia, ipotonia muscolare, pubalgia, problemi al tendine d'Achille, riabilitazione del ginocchio, atrofia o ipotonia muscolare, sclerodermia, sclerosi multipla, e molte altre patologie possono essere recuperate o migliorate grazie alle vibrazioni applicate sul fisico.
Studi clinici condotti su pazienti con traumi dei nervi periferici e contratture articolari hanno dimostrato l’efficacia del trattamento con vibrazione accompagnato a metodi di trazione classica (Levitskii e coll., 1997). Recentissimi esperimenti hanno evidenziato un rimarchevole miglioramento della flessibilità della colonna vertebrale e dei muscoli flessori della gambe dopo trattamento vibratorio.
Questo metodo, in modo inequivocabile, si è dimostrato essere di gran lunga più funzionale e poduttivo dei metodi tradizionali quali quello balistico, quello passivo, quello statico ed il PNF (Bosco e coll. in stampa, 2001).
Inoltre, oltre ad un vero e proprio miglioramento della situazione clinica, la stimolazione vibratoria ha fatto registrare un miglioramento dei dolori sul 69% dei pazienti trattati.
Gli effetti delle vibrazioni hanno conseguenze immediate sul metabolismo dell'individuo.
Infatti, attraverso le sedute sulla panca vibrante, si è riscontrato un aumento del metabolismo (con un miglioramento del metabolismo basale) ottenendo una maggiore combustione dei grassi e riducendo gli strati adiposi sottocutanei (ovvero la cellulite).
Da sottolineare, dunque, il miglioramento a livello estetico e di bellezza che la pedana vibrante può dare attivando la circolazione (il sangue raggiunge i capillari fino 50 volte al secondo durante il trattamento), irrorando in tal modo maggiormente le cellule e aiutando il corpo ad espellere le tossine, in primis la cellulite, in breve tempo.
Quindi, la pedana e le sue vibrazioni hanno un importante effetto linfodrenante, con una diminuzione della cellulite, delle aderenze e un rinforzo del tessuto connettivo che permette di avere una pelle più morbida e liscia.
A livello di benessere psico-fisico, le vibrazioni della pedana agiscono attraverso il rilascio nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, di neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina che migliorano l'umore e danno una sensazione di benessere generale, del tutto simile a quella che si ha dopo che si è praticato dello sport.
Inoltre, sempre a livello di benessere, vi è anche un aumento della coordinazione, dell'equilibrio corporeo e dei riflessi in quanto le vibrazioni agiscono direttamente sulla propriocezione, ovvero il meccanismo che regola l'equilibrio e la percezione del movimento.
Anche se gli studi rivolti all’applicazione della vibrazione per migliorare l’osteoporosi sono difficili da reperire nella letteratura internazionale, si può fortemente suggerire che queste nuove metodologie presentano indicazioni efficaci inequivocabili.
Queste affermazioni sono suffragate dal fatto che l’evidente miglioramento delle funzioni muscolari indotte dalla somministrazione di trattamenti vibratori producono sollecitazioni efficacissime sulle funzioni biologiche delle ossa su cui si inseriscono.
Recenti studi presentati nella famosa rivista Nature da Rubin, suggeriscono che la vibrazione potrebbe sostituire l’intervento farmacologico per curare e prevenire l’osteoporosi (Rubin e coll. Nature, 441:603-604, 2001).
Altre ricerche hanno riscontrato un notevole aumento della densità ossea.
L'aumento della densità ossea, un aumento della resistenza muscolare e dell'equilibrio ( risultato che proviene da altri test che vediamo quando di benessere ) sono elementi fondamentali per migliorare la vita di qualsiasi persona anziana sia già affetta da osteoporosi, sia nelle prevenzione di essa. ( basta pensare al minor rischio di cadute )
Infine occorre ricordare che, per prevenire i devastanti effetti della microgravità, gli astronauti sia della NASA che dell’ESA vengono allenati con le vibrazioni.
La pedana vibrante in ambito sportivo può essere utilizzata per i seguenti obbiettivi:
• Come mezzo di supporto all’allenamento tradizionale • Come mezzo alternativo • Come riscaldamento o defaticamento • Come mezzo di recupero durante l’allenamento
La sollecitazione prodotta dalle vibrazioni meccaniche è in grado di innalzare la contrazione muscolare fino al 30% con effetti di potenziamento muscolare e incremento delle capacità elastico reattive.
Gli effetti positivi che si possono ottenere riguardano in particolare la forza esplosiva, la forza massima, la potenza, la velocità, l'elasticità e la resistenza.
L'esposizione a vibrazione, inoltre, induce alla stimolazione di alcuni ormoni: da studi recenti si è osservato, in risposta a soli 10 minuti di vibrazione, un incremento significativo sia dell'ormone della crescita (somatotropina), sia del testosterone, innalzamento che risulta parallelo all'aumento della potenza muscolare. Famosi sono i test effettuati dal Dott. Bosco e dai suoi colleghi su alcune pallavoliste professioniste che hanno dimostrato un incremento della potenza dei muscoli estensori delle gambe dopo una seduta di soli 10 minuti di vibrazioni attraverso l'utilizzo di questa pedana. In un successivo esperimento si è visto, in atleti ben allenati, un incremento della potenza muscolare durante l'effettuazione di salti, dopo 10 giorni di trattamento con stimoli vibratori applicati per 10 minuti al giorno (Bibliografia Bosco e Coll. Clin Physiol 19, 2:183,187, 1999).
Infine, vogliamo ricordare tra i tanti esperimenti fatti, quello effettuato sempre dal Dott. Bosco e dal suo team su pugili professionisti che dopo 10 minuti di trattamento hanno mostrato un incremento statisticamente significativo della potenza muscolare dei muscoli flessori del braccio ( Bibliografia Bosco e Coll. J Appl. Physiol 79 :306-311, 1999 ).
E' da ricordare che anche gli atleti professionisti hanno un grande vantaggio dall'uso della pedana vibrante, non solo come defaticante, ma anche per il miglioramento delle proprie prestazioni senza il rischio di infortuni (rischio molto elevato quando si arriva a certi livelli di carico).
Non a caso viene utilizzata solo per citare alcuni team dei più famosi team sportivi dai Chicago Bulls, Nashville Predators, Atlanta Falcons, dalla Federazione di Pallavolo Femminile Americana, da Juventus, Lazio, Roma, Inter in Italia, ecc.
Per quanto riguarda il fitness, vi è da sottolineare un aumento della resistenza allo sforzo, una maggior facilità al recupero e un potenziamento dell'elasticità degli arti inferiori.
Senza dimenticare le stesse sensazioni positive che si possono provare dopo una corsa o una lunga camminata grazie alla produzione assolutamente naturale di neurotrasmettitori quali la seratonina e la dopamina.
La pedana vibrante per gli allenamenti sportivi
L'allenamento con la pedana a vibrazioni permette di migliorare le prestazioni atletiche e la forma fisica. Le pedane vibranti possono essere adottate con successo per portare ad un aumento muscolare, per migliorare la coordinazione motoria ed impostare programmi di allenamento personalizzati. Le pedane propriocettive nascono appositamente per lo sport e il fitness. Le pedane vibranti furono impiegate per la prima volta dai ginnasti della squadra sovietica, in occasione delle Olimpiadi di Mosca del 1980. Inizialmente vennero apprezzate le qualità di questo strumento d'allenamento per la ginnastica di gambe, la ginnastica di glutei e la ginnastica della schiena. Test scientifici e prove sperimentali hanno successivamente dimostrato la validità delle pedane vibranti come sistema per la preparazione sportiva valido per qualunque disciplina sportiva e per tenersi in forma. Sono usate persino dagli astronauti per combattere l'ipotrofia muscolare e la decalcificazione ossea che si producono durante la permanenza nello spazio. Le pedane propriocettive sono estremamente efficaci per stimolare la muscolatura, i tessuti e le strutture del corpo umano. Generano importanti adattamenti neuro ormonali e fisiologici: la contrazione muscolare è al 100%, la frequenza cardiaca sale ed aumenta la circolazione sanguigna. Contemporaneamente hanno luogo altri adattamenti di lunga durata: le strutture ossee si rinforzano, aumenta la secrezione di ormoni (GH e Testosterone), accelera il metabolismo, aumenta il consumo di calorie, viene stimolato il sistema nervoso centrale e periferico.
Potenza muscolare Un programma di allenamento con le pedane vibranti, costituito dalla somministrazione di vibrazioni sinusoidali ad una frequenza di 26/28 Hz, porta ad un significativo incremento della potenza meccanica. Runge e coll. (2000) dopo aver studiato l'allenamento delle gambe con la ginnastica propriocettiva riferiscono di un aumento del 18% della potenza degli arti inferiori in una popolazione anziana con le seguenti modalità: 3 sedute a settimana, 3 serie da 2 minuti alla frequenza di 27 Hz, per una durata complessiva di 12 settimane.
Aumento forza muscolare: isometrica, dinamica e esplosiva
L'allenamento dei muscoli con le pedane propriocettive svolge un effetto di potenziamento neurale, simile a quello indotto dall'allenamento di forza e di potenza. Si realizza un aumento significativo della forza muscolare isometrica e della forza dinamica. Decluse e collaboratori (2003) hanno registrato, dopo un allenamento con le pedane vibranti della durata di 12 settimane, un aumento significativo sia della forza isometrica sia della forza dinamica degli arti inferiori. L'aumento della forza isometrica è stato del 16,6%, mentre quello della forza dinamica è stato del 9 %. L'uso delle pedane vibranti può migliorare inoltre la capacità di forza esplosiva grazie ad una elevata sincronizzazione delle unità motorie implicate nel movimento, ad un miglioramento della coordinazione dei muscoli sinergici e ad un aumento dell'inibizione degli antagonisti Stimolazione delle fibre rapide (FT) Durante la preparazione atletica con le pedane vibranti il corpo subisce delle importantissime sollecitazioni accelerative. Ad esempio ad una frequenza di 30 Hz con una ampiezza d'oscillazione di 5 mm, viene sottoposto ad una accelerazione pari a 18 volte l'accelerazione di gravità (Rittweger e coll., 2001), Mentre in una classica esercitazione di pliometria (salto preceduto da una caduta verso il basso) l'accelerazione sviluppata risulta pari a solamente 5 g. Il fatto di essere sottoposti a forze accelerative di simile entità è un fattore determinante per l'incremento della potenza muscolare. Modalità di reclutamento e propriocezione Durante gli esercizi per tenersi in forma con vibrazioni gli interneuroni dislocati nel midollo spinale ricevono input sia dalle fibre afferenti, che da quelle discendenti, influenzando l'attività dei motoneuroni. L'interazione di questi diversi input determina le modalità di reclutamento delle unità motorie nel corso del movimento. L'incremento della forza nelle prime fasi dell'allenamento è imputabile ad un'ottimizzazione di questo meccanismo di feedback propriocettivo (Gandevia, 2001).
Considerando che 10 minuti di esercizio effettivo equivalgono a circa 1 ora di corsa o 1 ora e 50 di palestra tradizionale, ben si comprende la potenza delle pedane nell'uso quotidiano della vita frenetica, e soprattutto il fatto di poterne possedere una in casa, a ingombro comunque ridotto, rende questo strumento vantaggioso sotto tutti i punti di vista.
Tempi e intensità di utilizzo delle pedane vibranti
I tempi e gli hertz (frequenza di vibrazione) con cui esercitarsi sulle pedane vibranti, variano in relazione al tipo di allenamento o di risultato che si va perseguendo. Vediamo di seguito alcuni esempi, sommari, ricordandovi però di farvi fare una scheda tecnica di allenamento personalizzata, spesso inserita nei manuali a corredo dell'attrezzo. Come per qualsiasi altro sport, non esistono standard idonei per tutti gli individui, ma per seguire le proprie esigenze alcune case come Power Plate , globus , e Dunlop forniscono il servizio di "creazione scheda personalizzata" post vendita, che reca un notevole volere aggiunto.
Vediamo alcuni esempi di esercizi e relative tempistiche :
Aumento della massa: bisogna usare al pedana vibrante almeno 5 volte la settimana con esercizi di 15 minuti totali a 35 hertz con varie posizioni in carico mantenute per 1 minuto con 30 secondi di scarico tra un esercizio e l’altro
Allenamento parte alta del corpo senza cinghie: 1 minuto di esercizio per gruppo muscolare seguito da 30 secondi di riposo a 30 hertz
Addominali tonificazione pancia: bisogna usare le pedane vibratorie per almeno 5 volte la settimana a 40 Hertz per 1 minuto di esercizio per gruppo muscolare, seguito da 30 secondi di riposo
Diminuzione del grasso: bisogna usare al pedana vibrante 3-4 volte settimana 10 minuti di esercizio totale tra carico e scarico a 45-50 hertz con varie posizioni in carico mantenute per 30 secondi con 30 secondi di scarico tra un esercizio e l’altro.
Rilassamento Massaggi: bisogna usare le pedane vibranti per il rilassamento e decontrarre i muscoli affaticati, 3 minuti di esercizio a 50 hertz, preferibilmente trovando una posizione allungata, appoggiando solo i polpacci e le gambe sulla pedana, mantenendo il resto del corpo a terra.
Riabilitazione e Osteoporosi: bisogna usare le pedane vibranti 2-3 volt settimana a 20-25 hertz partendo con 2-3 minuti salendo nel tempo di minuti e quantità settimanale.
Allenamento parte alta del corpo con cinghie: Nel caso si voglia allenare la parte alta del corpo usando le cinghie che molte case costruttrici di pedane allegano al prodotto, è sufficiente svolgere 10 minuti totali a 40 hertz con varie posizioni in carico mantenute per 30 secondi con 30 secondi di scarico tra un esercizio e l’altro.
Esercizi da fare con la pedana vibrante
A cura di DKN ITALIA
Riscaldamento - Mettersi in posizione eretta sul piatto della pedana vibrante con i talloni sollevati e le ginocchia leggermente piegate, la vibrazione deve essere piacevole e non arrivare alla colonna vertebrale, i piedi saranno leggermente divaricati alla stessa larghezza delle spalle, la schiena leggermente spostata verso la barra di sostegno.
Deep Squat - Mettersi in posizione eretta sul piatto con i piedi in piano divaricati alla stessa larghezza delle spalle. Tenere le ginocchia sopra ai piedi formando un angolo di 100°, flettere leggermente le gambe e stringere i muscoli. Tenere la schiena eretta, piegare il busto in avanti. Questo esercizio rafforza schiena, glutei e gambe.
Wide stance squat - Mettersi in posizione eretta sul piatto con gambe divaricate e punte dei piedi rivolte verso l’esterno. Tenere le ginocchia sopra ai piedi formando un angolo di 100°, flettere leggermente le gambe. Si deve sentire la contrazione su schiena, glutei, quadricipiti e interno cosce.
Affondi - Mettere un piede al centro del piatto della pedana vibrante e posare l’altro a terra ben fermo. Tenere la schiena dritta e le ginocchia sopra ai piedi, stringere i muscoli delle gambe. Si deve sentire tensione sui tendini posteriori del ginocchio, quadricipiti e glutei.
Polpacci - Mettersi in posizione eretta al centro del piatto, portare l’equilibrio sui talloni. Tenere la schiena dritta e gli addominali tesi, si deve iniziare a sentire tensione nei muscoli dei polpacci. Per variare l’esercizio provare a piegare le ginocchia a 90°.
Pelvis Bridge - Mettere il corpo in posizione orizzontale, fissando le braccia a terra ed erette e i piedi sul piatto vibrante. Sollevare i glutei con le ginocchia posizionate perpendicolarmente alle caviglie. Tirare lentamente i talloni verso il busto e stringere i muscoli di cosce e glutei. Per variare l’esercizio, alternare con esercizi a una gamba sola.
Lattisimus Dip - Posizionare le braccia sul piatto alla stessa larghezza delle spalle. Tenere polsi e braccia tesi. È importante tenere i fianchi dritti e spingere le spalle verso il basso. Questo esercizio favorisce la tonificazione dei muscoli di braccia, spalle e addome. Provare a fare lo stesso esercizio ma questa volta con le gambe tese.
Push Up - Mettersi in ginocchio davanti alla pedana vibrante, con le mani sulla pedana alla stessa larghezza delle spalle e le dita rivolte verso l’interno. Con la schiena dritta e gli addominali in tensione, effettuare flessioni in avanti e indietro rispetto al piatto. Questo esercizio rafforza i muscoli pettorali, dorsali e tricipiti. Per variare, provare a stendere le gambe sollevando le ginocchia.
Triceps Dip - Con la schiena rivolta verso alla barra della pedana vibrante, appoggiare le mani con forza alle estremità e spingere verso l’alto. Piegare le braccia leggermente e abbassare i fianchi verso la piattaforma, stringendo le scapole l’una contro l’altra. Si deve sentire la tensione nella parte superiore delle braccia e nelle spalle. Per variare, ripetere l’esercizio con le braccia tese.
Biceps Curl - Mettere le dita dei piedi leggermente sotto alla pedana per sostegno, e tenere le maniglie con forza all’altezza della vita. Le ginocchia devono essere leggermente piegate, mentre la schiena dritta e i polsi tesi. Tirare le braccia verso l’alto. Si deve sentire tensione sulle spalle e sui bicipiti.
Bent Over Pull - Mettersi in posizione eretta di fronte al piatto. Tirare le cinghie verso l’alto a lato del corpo. Spingere il petto all’infuori e stringere le scapole l’una contro l’altra. Tirare le braccia all’indietro con un movimento delicato. Si deve sentire tensione nella zona alta del busto e delle spalle.
Shoulder Press - Mettere il corpo in posizione orizzontale parallelamente al piatto. Le mani devono essere alla stessa larghezza delle spalle, le gambe e la schiena erette, la testa sollevata. Con movimenti lenti e controllati, spingere le braccia leggermente piegate verso il piatto vibrante, poi tornare alla posizione di partenza. Questo esercizio è perfetto per le spalle e la parte superiore delle braccia.
Alzate frontali - Mettersi di fronte al piatto, le gambe divaricate alla stessa larghezza delle spalle, le braccia sollevate orizzontalmente davanti al busto. Tenere la schiena eretta e gli addominali tesi, tirare le cinghie verso l’alto. Per variare, eseguire lo stesso esercizio in posizione eretta direttamente sul piatto vibrante.
Alzate laterali - Mettersi di fronte al piatto, le gambe divaricate alla stessa larghezza delle spalle, sollevare le cinghie a sinistra e a destra del corpo. Tenere il petto all’infuori e tirare le scapole all’indietro. Dovete sentire tensione nella zona delle spalle e dell’addome. Per variare, eseguire lo stesso esercizio in posizione eretta sul piatto vibrante.
Addominali - Sollevare le gambe e sistemare le mani sotto la testa per sostenerla, assicurandosi di tenere i gomiti in posizione parallela al pavimento. Sollevare il corpo verso le gambe e sentire tensione agli addominali. Assicurarsi che i glutei e la parte inferiore della schiena stiano sempre a contatto con il tappetino della pedana vibrante. Per variare, seguire le indicazioni 16 e 17.
Addominali bassi - Appoggiarsi sui gomiti e tenersi sulla parte anteriore del piatto vibrante. Con la schiena eretta, sollevate lentamente i glutei come per tirare la piattaforma verso i piedi. Si deve sentire tensione nella zona degli addominali. Per variare, eseguire lo stesso esercizio in ginocchio.
Addominali in piedi - Mettersi in piedi al centro del piatto vibrante, con i piedi divaricati alla stessa larghezza delle spalle, e le mani all’altezza del petto. Tenere la schiena dritta, spingere il busto verso il basso. Si sentirà immediatamente una tensione agli addominali. Per variare l’esercizio piegare di più le braccia.
Addominali laterali - Con un piede direttamente dietro l’altro, appoggiare un gomito sul piatto e piegarsi lateralmente. Tenere la testa, il busto e le gambe dritti, spingere le spalle all’indietro e contemporaneamente irrigidire il busto. Questo esercizio fa lavorare gli addominali laterali.
Fonte delle informazioni:
http://www.massamagra.com
http://www.albanesi.it
http://www.shop-fitness.it
http://www.integratoriproaction.com/

venerdì 4 novembre 2011

Essere migliore...

Un uomo è motivato a migliorare solo quando si sente vissuto come la soluzione a un problema e non come il problema in sé.

(da "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" di  John Gray )


É così che deve essere...

Bisogna imparare a camminare nell'oggi superando il passato e pensando al futuro!!!


giovedì 3 novembre 2011

IL TEMPO...

Il tempo fa rimarginare le ferite più profonde...
guarisce i mali dell'animo...
solletica il cuore e i sentimenti...
rende invisibile ciò che appariva enorme ai nostri occhi...
ridimensiona gli eventi del teatro della vita...
riporta il sereno dopo la tempesta...
ci avvolge come una calda coperta...
Il tempo ci fa crescere...
ci permette di pensare, valutare e rivalutare...
ci rasserena,  ci massaggia la coscienza...
ci fa battere il cuore...
ci ridona fiducia...
ci cura e ci fa rassegnare...
Il tempo ci dà forza, coraggio, ci mette alla prova e ci fa sfidare noi stessi...
É il tempo che mi ha resa ciò che sono oggi...
(Tix)

AMORE SBAGLIATO

Amore difficile e vago...
Amore svogliato, travagliato... arrabbiato, gridato, sofferto...
Amore non offerto
Amore egoista e bugiardo
Amore bastardo...
Amore senza meta, silente, scontroso...
Amore a ritroso
Amore orgoglioso, testardo, latente...
Amore impaziente
Amore dolente, ferito, socchiuso...
Amore deluso
Amore tremante, confuso, malato
Amore immolato...
Amore amareggiato, soffocato,
placato
Amore celato.
Amore dosato, contato condizionato
AMORE MAI DATO.
(Tix)

lunedì 17 ottobre 2011

Errori di valutazione???

A tutti sarà capitato di soffermarsi a riflettere su ciò che si voleva dalla vita.
E sicuramente in tanti si saranno risposti che ciò che hanno non é proprio ciò che avrebbero voluto.
Che cos'é che ci porta a commettere errori di valutazione su situazioni e persone nella nostra vita?
Anche questa é una domanda che sicuramente ci saremo posti di frequente.
Le risposte a questi quesiti sono molteplici e molteplici le sfaccettature di ognuna di esse.
A questo si aggiungono i momenti di sconforto, in cui si avrebbe voglia di piangere e gridare a squarciagola, di ribellarsi all'andamento delle cose, di dire "NO" a tutte le richieste, alle esigenze che non siano le "nostre", alle necessità monotone e ripetitive.
La macchina perfetta e complessa che é il corpo umano ha in sé un'intricata trama di meccanismi che comportano le più varie e disparate risposte alla molteplicita' di stimoli cui é sottoposto attimo per attimo durante il percorso della vita.
É questo che rende "unico" e speciale ognuno di noi.
Ogni "uomo" racchiude dentro di sé un universo inesplorato di capacità, potenzialità, predisposizioni, talenti, affinità, modi di essere e di reagire... Il tutto naturalmente mediato dall'educazione, dalla conoscenza, dal proprio vissuto e dal proprio bagaglio esperenziale.
Prima di arrivare alla triste conclusione che un rapporto non funziona ci si arrovella tentando di percorrere ogni strada possibile per trovare la sua "chiave di volta". Ma perché quando si frequentava l'attuale  partner o si era fidanzati tutto filava liscio come l'olio?
É senza dubbio la convivenza che scatena azioni e reazioni a cui non si era avvezzi nel proprio mondo idilliaco del "fantasticare" una vita assieme al proprio Lui o alla propria Lei.
La "fantasia" viene a scontrarsi, anche piuttosto brutalmente, con la realtà.
La vita di felicità, comprensione e passione che  si era immaginata si schianta contro il grosso muro della quotidianita'.
Si creano, così, volta per volta, dei "crateri" pronti ad eruttare fiumi incandescenti di ostili parole e amari rimpianti.
Le "ferite" non si rimarginano e continuano a sanguinare... Aggiungere "sale" non fa altro che aumentare il dolore e la sofferenza.
É così, quindi, si arriva, prima o poi, a pensare alla separazione come all'unica possibile via d'uscita.
Separarsi...
Chi non lo ha pensato almeno una volta durante il proprio cammino coniugale un po' in salita?
Racconta la tua esperienza. Partecipa al forum di Tizianagenio.

lunedì 26 settembre 2011

INTOLLERANZA CONIUGALE

Esistono diverse forme di intolleranza: intolleranza alimentare, intolleranza ai farmaci, intolleranza cutanea...
Ultimamente si va diffondendo una forma gravissima  di "intolleranza coniugale"!
I sintomi  sono:
sonno agitato o insonnia, agitazione, nervosismo, nausea, problemi gastro-intestinali, emicrania, gastrite, inappetenza, apatia, insofferenza.
Le cure sono:  grandi dosi di pazienza e abnegazione, tappi auricolari, lunghe passeggiate all'aria aperta respirando profondamente, shopping, silenzio e riflessione, canto corale...
Partecipa al forum se ne soffri anche tu!


giovedì 22 settembre 2011

Sono uomini...

Nel limbo delle mie emozioni e sensazioni, percepisco in modo ovattato i segnali del mondo esterno e rido di ciò che avverto diverso dal solito. Immagino di avvicinarmi sempre più a ciò che tutti ricercano e che tutti sperano di trovare... e per alcuni attimi, in cui non posso fare a meno di sorridere, mi sembra di sentire la felicità.... Poi squilla il telefono: é Lui. Mi chiede cosa preparero' per cena. La mia immaginazione si scontra con la quotidianita'! (Fantasy74)


mercoledì 7 settembre 2011

Robin Hood

Nella foresta di Sherwood, Robin Hood e i suoi compagni stanno combattendo contro lo sceriffo di Nottingham. Nel corso della battaglia Robin Hood viene colpito a un braccio da una freccia scagliata da uno dei nemici e cade a terra gemendo.
Little John accorre preoccupato e gli chiede:
- Robin Hood, ti hanno colpito? Dove ti fa male?
E Robin Hood risponde:
- Proprio qui, nel punto indicato dalla freccia!


venerdì 2 settembre 2011

Tra vampiri...

Una sera, tre vampiri si incontrano e decidono di fare una scommessa: vogliono vedere chi riesce a succhiare più sangue.
Il primo va e dopo alcune ore ritorna tutto sporco di sangue e gli altri due gli chiedono:
- Wow! Dove sei andato?
E il primo:
- Avete visto quella colonna, nella foresta, in mezzo alla nebbia? Eh, sono andato a sinistra e poco più avanti c'era un paese, e lì ho succhiato il sangue a tutti!
Parte anche il secondo e anche lui dopo qualche ora ritorna pieno di sangue dappertutto. Allora gli altri due dicono:
- Wow! Dove sei andato?
E il vampiro:
- Avete visto quella colonna, nella foresta, in mezzo alla nebbia? Eh, sono andato a destra e un poco più avanti c'era un paese e lì ho succhiato il sangue a tutti.
Anche il terzo parte e dopo un po' ritorna sporco, quasi grondante, di sangue.
E gli altri due:
- Wow! Dove sei andato?
E il vampiro:
- Avete visto quella colonna, nella foresta, in mezzo alla nebbia?
- Si!
Beh... io NO!!!


mercoledì 31 agosto 2011

Pino va dallo zio...

Pino va in Canada dallo zio Gianni per comprare un terreno per costruire una casetta di villegiatura. Ma Pino esita perche' ha paura che ci siano le zanzare. Gianni lo rassicura dicendogli: -ascolta Pino, ti lego nudo a un albero e vedrai che non avrai neppure una pizzicata.
Dopo due ore Gianni ritorna a vedere Pino e lo trova mezzo morto.
-Pino che ti succede, le zanzare ti hanno pizzicato?-
Pino risponde tutto affannato:
-zanzare non ce n'e', ma il vitellino nel prato mi ha preso per sua madre!


Dal medico...

Un tizio con dei dolori ai genitali va dal medico che durante la visita esclama: - Mio Dio, ma voi avete un testicolo di legno e uno d'acciaio! E l'uomo: - Perché, è grave? E il dottore: - Certo! Voi non potrete avere figli... L'uomo allora si volge verso la sala d'attesa e grida: - Pinocchio, Robocop, venite qua da papà!


Dal dottore...

Un burino va dal dottore e non sapendo spiegare bene dove ha dolore, si indica in mezzo al petto:
- Dotto', me fa male ecco...
- Dove, allo STERNO?
- No, allo 'nterno!


venerdì 24 giugno 2011

SII IL CONSULENTE DI TE STESSO...



SII IL CONSULENTE DI TE STESSO...
"Distruggi i tuoi alibi.
Ogni volta che lo fai sentiti migliore:cominci ad accettare e ad affrontare la verita'.
Non e' importante essere oggi come si vorrebbe essere, l'importante e' essere migliori di come si era ieri!"
Roberto Albanesi

Crisi, dal greco krisis, scelta

Crisi, dal greco krisis, scelta
“Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi è l'incompetenza.
Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."
Albert Einstein

sabato 28 maggio 2011

SCRIVO PERCHE' MI VA ...


Perchè si decide di creare un blog? E che cos'e' un blog?

La parola "blog" è la contrazione di "web-log"cioè "diario in rete". Quindi chi scrive (il o la "blogger") si dedica alla creazione di articoli che trattano la tematica di suo interesse.
Come sintetizza il titolo del "post" (ossia l'articolo del blog):
"SCRIVO PERCHE' MI VA ..."
Per essere al passo con i tempi, nell'epoca dei "CONDIVIDI" o "SHARE", che dir si voglia, la condivisione di foto, articoli, link, notizie si allarga ai pensieri... e al proprio diario ... appunto per questo "in rete"!
Certo, sarebbe il caso di scrivere cose sensate... quanto meno sul web!
Mentre, a volte,  capita che sul proprio diario cartaceo si cerchi di tradurre in parole ... sentimenti, emozioni, stati d'animo, "arrabbiature" comprese ... e quel che ne viene fuori è ... uno "tsunami" di parole!
Allora ... buona scrittura a tutti!!!

domenica 22 maggio 2011

CHE COS'E' UN FORUM?


Un forum on-line è uno spazio virtuale in cui persone, unite da particolari interessi, condividono passioni ed esperienze, esprimono la propria opinione e leggono le opinioni degli altri, chiedono consigli e/o ne danno a loro volta.
Un forum è spesso anche un servizio, una fonte di informazioni utili, libere e gratuite
e lo strumento di interazione più usato sulla rete. Infatti è un punto d'incontro virtuale in cui le persone si ritrovano per esprimere le proprie idee, per discutere o semplicemente per cercare delle informazioni.
Solitamente un forum è inserito all'interno di un sito internet ed è suddiviso in più aree tematiche.
La differenza tra un forum e una chat sta proprio nella sua natura di servizio informativo, oltre che aggregativo. La qualità delle informazioni è garantita dallo scambio critico di opinioni tra persone appassionate e competenti e dalla possibilità - che nelle chat non è data, per la natura stessa del mezzo - di riflettere e di esporre in forma ragionata, non immediata, le proprie conoscenze.
Fonti: Forum Club Alpino Italiano Sezione di Carpi; http://www.p2psin.it

lunedì 7 marzo 2011

REIKI: che cos'è?


 
CHE COSA E' "REIKI"?

Reiki è una disciplina spirituale che consiste sostanzialmente in una serie di attivazioni energetiche che hanno lo scopo di facilitare ed aumentare progressivamente e gradualmente il passaggio di energia vitale attraverso il nostro sistema psicofisico.

Attivazioni Energetiche

Il primo approccio è caratterizzato da quattro cerimonie di attivazione che insieme costituiscono l'iniziazione al Primo Livello.
In mancanza di tali cerimonie di attivazione impartite da un Insegnante/Maestro di Reiki non si può parlare di Reiki, in quanto tale disciplina si caratterizza per l'uso di specifici metodi e modalità per la canalizzazione dell'energia vitale.

Canalizzazione dell'Energia Vitale

E' importante considerare che trattandosi per l'appunto di una canalizzazione e avvalendosi di tecniche e di procedimenti praticati da migliaia di anni e derivati dalle principali filosofie, religioni e medicine orientali , non si ha alcuna interferenza tra l'energia personale di chi dà e di chi riceve Reiki.
Gli insegnamenti, le procedure e i simboli utilizzati in Reiki sono perfettamente riconducibili ed assimilabili infatti alle tecniche di guarigione praticate in alcune arti marziali, nella medicina cinese, nella medicina tibetana.
Le culture e le filosofie orientali hanno sempre avuto una grande considerazione della dimensione spirituale e dell'interezza dell'essere umano e difficilmente riescono a concepirlo come un insieme di organi da analizzare isolatamente e in modo separato dall'esistenza globale dell'individuo.

La matrice orientale

Per comprendere a fondo Reiki è indispensabile conoscere la matrice culturale e spirituale da cui proviene, senza lasciarsi influenzare dal tentativo di ricondurre alla logica occidentale principi che non si basano su uno sviluppo del pensiero analogo a quello che ha originato il nostro sistema scientifico di tipo meccanicistico-cartesiano.
Il Taoismo , il Confucianesimo, il Buddismo , la Medicina Tradizionale Cinese e quella Tibetana e in genere tutta la filosofia orientale espongono un insieme di concetti che sono contemporaneamente precetti religiosi, risultati di indagine medica e scientifica, norme di comportamento, principi morali, elementi di mitologia, teologia e astrologia, tutti uniti insieme in una trama così fitta da comporre un ordito mirabile e prezioso, un tessuto resistente alle intemperie e al tempo.
E' impossibile negare la qualifica di scientificità al pensiero orientale, semplicemente è diverso da quello occidentale, sono diversi i presupposti e sono diverse le conclusioni.
Ogni esempio di pensiero medico che precede l'era moderna, scientifica e tecnologica, è permeato dell'idea di equilibrio.
L'antica medicina greca, araba e indiana possiedono straordinarie similitudini.
Dopo la rivoluzione medica del diciassettesimo secolo la medicina occidentale si concentrò nel tentativo di osservare e quantificare i fenomeni.
Le leggi meccaniche della chimica e della fisica furono attribuite a organismi viventi, perdendo di vista l'aspetto unificante della dimensione simbolica, emotiva e spirituale.
Nella medicina orientale "Il Tutto" è sempre stato superiore alla somma delle sue parti, il concetto di Anima e Spirito non è esclusivo dominio delle religioni, ma permea il pensiero medico e scientifico dell'oriente.
I principi dell'Omeopatia di Hanemann e della Floriterapia di Bach, formulati tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, oltre a costituire una singolare sincronicità con il Reiki di Usui, sono gli esempi occidentali che più si accostano alle modalità con cui opera Reiki, ossia attraverso una vibrazione energetica, una frequenza armonica in grado di allentare le tensioni e sciogliere i blocchi.

Armonia interiore e crescita spirituale

Il concetto di salute e di guarigione secondo Reiki è la naturale conseguenza di uno stato di armonia interiore e con il mondo circostante.
Reiki non può essere considerata una terapia in senso occidentale, in quanto non mira tanto a reintegrare la funzione di un organo, ma piuttosto a indagare e rimuovere le cause interiori o esteriori che hanno prodotto lo squilibrio.
Si tratta di un percorso di crescita spirituale, o come diceva testualmente Usui, un "Metodo Segreto per Invitare Molte Benedizioni e una Medicina Spirituale per Guarire Ogni Malattia".

Il trattamento di Reiki

Il Primo Livello, con le sue quattro cerimonie di attivazione e una vasta gamma di trattamenti, ossia di precise modalità attraverso cui l'energia di Reiki può essere trasmessa attraverso le mani, si occupa fondamentalmente di rimuovere queste cause a livello corporeo, definite semplicemente "blocchi energetici".
I principali sistemi che si possono bloccare nel nostro organismo sono quello endocrino e quello che comprende i principali organi interni.
I trattamenti di primo livello si concentrano sui Chakras (corrispondenti alle gonadi, alle surrenali, al pancreas, al timo, alla tiroide, all'ipofisi e all'epifisi) e sui principali organi interni: reni, polmoni, fegato, milza, pancreas, stomaco, intestino e cuore.
Apposite posizioni delle mani possono poi trattare altre parti del corpo come gli organi di senso (occhi e orecchie) e articolazioni o meridiani energetici.
Non esiste una precisa codificazione dei trattamenti in quanto ogni trattante con un pò di pratica e di esperienza è in grado di individuare con buona approssimazione i punti dove l'energia è bloccata.
Reiki entra in profondità nell'organismo e scioglie i blocchi energetici.

Il processo di guarigione

Nel giro di poche ore o di pochi giorni l'energia sbloccata raggiunge la coscienza dell'individuo rendendolo consapevole delle cause che hanno prodotto il problema.
Con le cerimonie di attivazione e con i trattamenti è possibile diventare sempre più coscienti della propria interazione con l'universo e adeguare i propri comportamenti in modo che siano sempre più in armonia con le leggi della natura.
Ecco che la Guarigione non può prescindere da un profondo processo di trasformazione che riporta l'individuo in contatto con la propria anima e con il proprio destino.
Il termine Guarigione non va inteso quindi da un punto di vista medico-scientifico come eliminazione di un processo patologico in senso stretto, ma piuttosto come il recupero di una dimensione interiore di armonia ed equilibrio in conseguenza di scelte e comportamenti consapevoli in linea con il proprio percorso evolutivo e spirituale.
Guarigione secondo Reiki è un stato teorico di difficile attuazione e non può dipendere da una analisi anatomo-fisiologica o da un esame quantitativo sulla presenza o meno di determinate sostanze nell'organismo.
Il termine Guarigione va inteso come un movimento verso il compimento, verso la felicità, verso la autorealizzazione, verso la scoperta del proprio autentico Sè.
In definitiva Reiki può validamente e correttamente essere considerato una via verso l'Illuminazione attraverso successivi livelli di attivazione energetica.



LE DONNE...


Le donne sono come  piante delicate, vanno curate giornalmente altrimenti 
avvizziscono e appassiscono.
(Tix)

domenica 6 marzo 2011

MONDO INTERIORE



L'uomo possiede dentro di sè molte pelli, che ricoprono le profondità del suo cuore.
Egli vuole conoscere molte cose, ma non vuole conoscere se stesso.
Trenta o quaranta pelli, spesse e dure come quelle di un bue o di un orso, ricoprono l'anima.
Andate nel vostro mondo interiore e lì, imparate a conoscere voi stessi.

giovedì 3 marzo 2011

COME DISATTIVARE LA SEGRETERIA SUL CELLULARE



Per l'ascolto dei messaggi  in segreteria con operatore VODAFONE  si paga la seguente tariffa: 15 centesimi alla risposta più 15 centesimi per ogni minuto!
Per evitare di dover gettare tempo e denaro inutilmente è possibile disattivarla: farlo è semplicissimo.

Quando non potete o non volete rispondere per disattivare la segreteria digitate ##61#  e premere INVIO. Per riattivarla invece, digitate **61*+39Pref20Num#

Dove naturalmente Pref va sostituito con il prefisso (349 e simili...) e Num con il numero che segue il prefisso.
Se il telefono è spento o non raggiungibile i comandi per la segreteria sono i seguenti:
  • Disattivazione: ##62#
  • Attivazione: **62*+39Pref20Num#
Se occupato:
  • Disattivazione: ##67#
  • Attivazione: **67*+39Pref20Num#
Sempre, anche quando il telefono è acceso:
  • Disattivazione: ##21#
  • Attivazione: **21*+39Pref20Num#
Per disattivare tutti i trasferimenti con una sola operazione basterà digitare il comando ##002# e premere invio.
Ulteriori informazioni potete trovarle nella pagina dedicata della Vodafone.

domenica 27 febbraio 2011

martedì 22 febbraio 2011

CREDO SI DEBBA DARE SEMPRE IL DIRITTO DI REPLICA ...


In ciò per cui ci si offende se viene giudicato "chiusura" ... ritengo sia giusto dare la possibilità di replicare a chi viene frainteso e giudicato male. Non può non essere  data la possibilità di spiegare...solo perchè si esprime una critica....
Io ho sempre ritenuto che le critiche debbano essere viste come costruttive...e non mi sono mai sognata di zittire bruscamente qualcuno solo perchè aveva un'opinione diversa dalla mia.
Nessuno è detentore della verità assoluta... Esistono i modi di vedere le cose...e i modi diversi di vedere la stessa cosa.
Scrivi pure che cosa pensi in merito all'argomento partecipando al FORUM.  Mi fa piacere avere modo di confrontarmi.

IL GALATEO DI INTERNET


La facilità con la quale oggi è possibile collegarsi ad Internet ha comportato, accanto al dato positivo dell’ accesso ai più svariati tipi di informazioni da parte di un sempre maggior numero di persone, un effetto negativo.
I nuovi utenti infatti spesso non vengono addestrati opportunamente ad un uso corretto delle risorse di rete.
Non tutti sanno, infatti, che esiste un protocollo di Internet per interagire con gli altri utenti: un galateo
(Etiquette) della Rete (Net), ovvero un insieme di regole denominato "Netiquette" e che consiste nel rispettare e conservare le risorse di rete e nel rispettare e collaborare con gli altri utenti.
Entrando in Internet si accede ad una massa enorme di dati messi a disposizione spesso gratuitamente da altri utenti.
Per questo motivo bisogna portare rispetto verso quanti hanno prestato e prestano opera per consentire a tutti di accedere a dati ed informazioni che altrimenti sarebbero patrimonio di pochi o addirittura di singoli.

Si può pertanto decidere di entrare in Internet come persone civili, o al contrario, si può utilizzare la rete comportandosi da predatori o vandali saccheggiando le risorse presenti in essa.
Sta a ciascuno decidere come comportarsi. Risulta comunque chiaro che le cose potranno continuare a funzionare solo in presenza di una autodisciplina dei singoli.

Le aree principali in cui il Galateo della rete entra in gioco sono:
  • la posta elettronica
  • le mailing lists e i news group
  • le chat rooms
  • i blog
  • i forum
LA POSTA ELETTRONICA (E-mail)

E' la risorsa Internet più utilizzata. E' possibile scrivere a chiunque abbia un indirizzo  e-mail essendo in possesso di un proprio indirizzo.
Il galateo della posta elettronica prevede:
  • Non inviare a mezzo di posta elettronica numeri di carta di credito, informazioni riservate, password.
    Esistono comunque dei sistemi di crittografazione (es. il cosiddetto Pretty Good Privacy o PGP) che consentono un certo grado di protezione e riservatezza.
  • Scrivere messaggi brevi e mirati.
    La posta elettronica è fatta per inviare “messaggi” non “dissertazioni”!

  • Usare i sorrisetti e le emoticons come :-) o  :-( per esprimere i propri sentimenti nei messaggi. Questi simboli così simpatici possono chiarire il tono di un messaggio ed evitare che questo venga frainteso.
  • Creare file di firma breve: ad un messaggio di posta elettronica si può associare una "firma elettronica" detta "signature" che riporta le informazioni rilevanti del mittente (Nome, Cognome, Indirizzo etc) , o una battuta ironica o un detto spiritoso. La firma non dovrebbe superare le 4 righe e contenere elementi offensivi o pubblicitari.

  • NON UTILIZZARE SOLO LETTERE MAIUSCOLE NEI MESSAGGI: nella posta elettronica scrivere solo a lettere maiuscole è l’equivalente di URLARE!
NEWSGROUPS E MAILING LISTS

Si tratta di gruppi di persone che hanno un interesse specifico per un certo argomento e che si scambiano messaggi su quel tema.
Nel caso delle mailing lists si tratta di gruppi ristretti di persone. All'atto dell'iscrizione alla mailing list si ricevono le istruzioni sul come ci si deve comportare per l'invio di articoli, per la disdetta dell'iscrizione ecc...
E' opportuno conservare il testo contenente tali istruzioni. Spesso infatti capita che le persone, una volta iscritte, non siano in grado di saper disdire correttamente l'iscrizione perchè non ricordano più come farlo.

Nell'uso delle Mailing Lists e dei Newsgroups esistono delle norme precise:
Nel caso in cui il gruppo sia gestito da un moderatore, egli potra' intervenire par far rispettare le regole, altrimenti saranno gli stessi utenti ad intervenire per protestare nel caso di una violazione dell'etichetta.
  • Ogni gruppo (mailing list, newsgroup) ha il suo regolamento il cui contenuto viene riportato nelle Frequently Asked Questions o FAQ ( ossia le Domande Più Frequenti) che vengono regolarmente messe a disposizione nel gruppo.
  • Gli insulti, la diffamazione e i commenti razzisti sono vietati.
  • Non registrare messaggi personali. Se occorre inviare un messaggio personale, utilizzare la posta elettronica.
  • E' vietata ogni forma di pubblicità. Non provare a fare affari né procacciarsi clienti nei newsgroup.
  • Prima di scrivere messaggi, fare richieste ecc.. e' opportuno leggere attentamente le FAQ e osservare per un certo tempo (lurking) quanto scrivono gli altri iscritti ad un certo gruppo in modo di compiere una sorta di apprendistato.
  • Quando si decide di inviare un messaggio (article) ad un gruppo e' opportuno chiarire bene il suo contenuto utilizzando al meglio il campo "Subject" dell'intestazione del messaggio. Cio' vale soprattutto per i gruppi piu' affollati in cui vengono scambiati centinaia o migliaia di messaggi al giorno. In questi gruppi gli iscritti necessariamente si limitano ad una rapida scorsa dei titoli dei messaggi e solo se sono di loro specifico interesse vanno a leggere il contenuto dei messaggi.
  • Evitare di assumere posizioni provocatorie. E’ molto facile generare discussioni a volte anche spiacevoli: flames. Con questo termine si intende una replica o una critica molto dura a una registrazione o a un commento che viene considerato particolarmente stupido o inutile.
  • Evitare di mandare messaggi di prova per verificare il funzionamento del software: a questo scopo esistono dei gruppi appositi.
  • Evitare di rendere pubblico un messaggio ricevuto personalmente senza l'autorizzazione dell'autore.
  • Quando si invia un messaggio a piu' newsgroups (cross-posting) evidenziare tale fatto in modo che i frequentatori di tali gruppi lo sappiano ed evitino di leggere più volte tale messaggio.
LE CHAT ROOMS

Le Chat rooms ( dall’inglese chat = chiacchiera room = stanza) permettono una conversazione in tempo reale. Alcune chat rooms, secondo la natura degli argomenti che discutono (ad esempio quelle per adulti) possono imporre il proprio insieme di regole e di comportamenti in merito al tipo di linguaggio che è permesso.
In generale, però, esistono alcune linee guida:
  • SALUTARE. E’ considerato segno di educazione offrire un breve saluto.
  • UTILIZZARE UN SOPRANNOME (nickname). Le chat rooms sono informali per definizione, quindi usare un nomignolo e utilizzare sempre lo stesso per entrare regolarmente, in modo che si possa essere identificati.
  • Non utilizzare esclusivamente lettere maiuscole: E’ COME GRIDARE CONTRO QUALCUNO!!!
  • Utilizzare abbreviazioni e acronimi noti. (L'acronimo è un nome formato con le lettere o le sillabe iniziali o finali di determinate parole di una frase o di una definizione, leggibili come se fossero un'unica parola. Es. ASAP =As Soon As Possible = al più presto possibile). Per gli altri è molto frustrante leggere commenti e non riuscire a seguirli per il "guazzabuglio" di lettere indecifrabili.
  • Non continuare a ripetere la stessa domanda se sembra di essere ignorati. Magari si può ritenere di apportare un contributo simpatico alla conversazione … gli altri potrebbero pensarla diversamente!

I FORUM

(La parola forum (plurale in latino fora) è utilizzata in italiano per indicare l'insieme delle sezioni di discussione in una piattaforma informatica, una singola sezione, oppure il programma utilizzato per fornire questa struttura (detto anche "board").
Una comunità virtuale si sviluppa spesso intorno ai forum, nei quali scrivono utenti abituali con interessi comuni. I forum vengono utilizzati anche come strumento di assistenza on-line e all'interno di aziende per mettere in comunicazione i dipendenti e permettere loro di reperire informazioni.
Ogni forum ha le proprie regole, meglio leggerle prima che scoprirle più tardi venendo rimproverati dagli amministratori!

  • NON INSULTARE. Non danneggiare altre persone con insulti: non sappiamo se hanno qualche handicap, quindi è molto importante stare attenti a quello che si scrive, in quanto può risultare offensivo. È facile fraintendersi non potendosi vedere e sentendo il tono della voce, a volte le emoticons possono aiutare.

  • ESSERE SINTETICI. È anche importante essere sintetici, di conseguenza evitare di spedire messaggi giganteschi, con grandissimi file di firma, o con lunghissime citazioni. Si rischia facilmente di perdere il filo del discorso, e un post lungo può diminuire la comprensibilità del post stesso.

  • NON USARE UN LINGUAGGIO VOLGARE E IRRISPETTOSO.

  • NON FARE “FLAMES” . Se si vogliono inviare risposte impulsive meglio aspettare e calmarsi (nessuno ci mette fretta), eventualmente se si vogliono esprimere opinioni forti scrivere FLAME ON/OFF

  • NON SCRIVERE TUTTO IN LETTERE MAIUSCOLE. Equivarrebbe ad urlare. Se si vuole evidenziare qualcosa spesso è meglio inserire *asterischi* oppure _trattini bassi_

  • USARE EMOTICONS CON CONSAPEVOLEZZA E PARSIMONIA. Non devono rendere illeggibile il messaggio, ma devono dare un aiuto su come interpretarlo.

  • NON FARE SPAMMING. Lo spamming (detto anche fare spam o spammare) è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali).
    Il termine trae origine da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l'insistenza della cameriera nel proporre piatti con "spam" ("uova e spam, uova pancetta e spam, salsicce e spam" e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo "spam" da parte di alcuni clienti seduti nel locale. I Monty Python prendono in giro la carne in scatola Spam per l'assidua pubblicità che la marca era solita condurre.

  • NON ATTENDERSI UNA RISPOSTA IMMEDIATA. L’interlocutore si può trovare dall’altra parte del mondo, non inviare quindi ogni due minuti una richiesta di aiuto, non appena qualcuno potrà aiutare, lo farà.

  • NON APRIRE PIU’ POST PER LO STESSO PROBLEMA, è inutile ... e spesso verranno chiusi, facendo perdere tempo agli amministratori

  • USARE LA FUNZIONE “CERCA”. Prima di aprire un nuovo “topic” ( argomento) accertarsi che non sia già stato trattato, può risultare molto più conveniente “agganciarsi” ad una discussione già iniziata per avere maggiore supporto

  • INFORMARSI. Prima di chiedere aiuto, cercare di informarsi da soli: motori di ricerca vari e wikipedia sono in grado di soddisfare la maggior parte delle richieste in poco tempo.

BLOG
( Il termine “blog” è la contrazione di “web-log” ovvero “diario in rete”).

  • EVITARE DI COPIARE-INCOLLARE ARTICOLI ALTRUI. In questo modo non si ruberà utenza ad altri blog in modo scorretto.

  • EVITARE DI FORNIRE SEMPRE E SOLO LINK VERSO ARTICOLI ALTRUI. Non sarebbe chiaro il motivo per cui tenere un blog!

  • RIPORTARE LA FONTE E INSERIRE I LINK APPROPRIATI. In questo modo i lettori potranno approfondire l’argomento facilmente o comprendere meglio il vostro articolo se non sono chiare alcune parti.

  • NON FALSIFICARE ARTICOLI.

  • CORREGGERE GLI "ORRORI".

  • RISPONDERE AI COMMENTI DEI LETTORI altrimenti tanto vale disabilitare questa funzione.

Ovviamente le regole si seguono a seconda dell’occasione e queste sono anche dettate dal buonsenso; se stiamo chattando con un amico stretto non ci porremmo problemi ad usare slang ( linguaggio informale) o molte emoticons, ma è meglio prestare attenzione quando stiamo parlando con persone nuove, che non conosciamo!

NOTE BIBLIOGRAFICHE:
"Internet e Web" di Galen Grimes - Akros informatica srl - Apogeo
BIOPD - Università di Padova - Leopoldo Saggin (http://www.unipd.it/)


lunedì 21 febbraio 2011

Fammi un quadro del sole ...


Claude Monet - Impression, soleil levant

Fammi un quadro del sole -
Posso appenderlo in camera mia -
e fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano “Giorno”!


Disegnami un pettirosso - su un ramo -
così sognerò di sentirlo cantare
e quando nei frutteti cesserà il canto -
ch’ io deponga l’illusione.


Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno -
se sono i ranuncoli - che “si librano” -
o le farfalle - che “fioriscono”.
E poi, sfuggi il gelo sopra i prati
e la ruggine sugli alberi.
Dammi l’illusione che questi due - ruggine e gelo - non debbano arrivare mai!

Emily Dickinson (1860)

Perchè tu possa ascoltarmi ...


Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
Pablo Neruda

domenica 20 febbraio 2011

POESIA INDIANA


"Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso per la paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo,
senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo.
Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura e lasciare che l'estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere attenti,
di essere realistici o di ricordare i limiti dell'essere umani.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso;
se riesci a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre bella;
e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio e tuo,
e comunque rimanere in riva a un lago e gridare alla luna piena d'argento: "Sì!"
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per i tuoi figli.
Non mi interessa chi sei e come sei arrivato qui,
voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere chi ti sostiene all'interno, quando tutto il resto ti abbandona.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso e se
apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto."

(Oriah Mountain Dramer, anziano di una tribù pellerossa)

Ringrazio Lucy Tramontana ... per avermela fatta leggere e condividere.

LETTERA APERTA DI UNA MADRE AI SUOI FIGLI ...



L’amore con cui si porta avanti una famiglia, si crescono i propri figli, si da’ loro un’ educazione, un’istruzione, si fanno sacrifici per poterli accontentare, l’amore con cui si assistono durante le malattie, con cui si superano i problemi, si oltrepassano i piccoli e grandi ostacoli che la vita ci pone davanti, è l’amore grande che c’è nel cuore di un genitore.
Questo grande amore è lo “scudo” contro il quale rimbalza spesso la voglia di mollare tutto, quando i problemi di incomprensione e di incomunicabilità diventano enormi.
Sono spesso i figli l’unico motivo che ci fa andare avanti e ci da’ il coraggio e  la forza per mettere da parte noi stessi, il nostro orgoglio, i nostri risentimenti e a volte la nostra stessa dignità.
Questi figli che poi crescono… diventano adulti e fanno a loro volta dei figli…
“Figli” che  sono genitori e che quindi hanno provato o stanno provando sulla loro pelle tutto quello che ha provato un genitore.
E’ a questi figli ... che mi rivolgo con il cuore in mano.
Figli miei … la sofferenza di essere rimasta sola, senza vostro padre accanto, è tuttora forte, ma è alimentata dalla grande sofferenza che mi provoca  vedere i miei figli che non sono più “fratelli”.  
Non credo che io e vostro padre vi abbiamo mai chiesto niente di più di quello che qualsiasi coppia auspica quando mette al mondo dei figli.
Volevamo che foste uniti … che andaste d’accordo … che vi voleste bene … che vi aiutaste … e che foste in grado di superare i litigi che è normale che ci siano tra fratelli.
Siete cresciuti insieme … avete vissuto insieme … avete gli stessi ricordi …
Vi chiedo, da mamma, la cui età è il segno indelebile di tutte le difficoltà superate nella vita, di dimostrare il vostro amore nei miei confronti così come io e papà abbiamo fatto tante, tante, tante volte con voi e di mettere da parte il vostro orgoglio e le vostre ragioni.
Coprite tutto con un grosso “macigno” d’amore e siate di nuovo “fratelli”.
Ognuno di voi ha superato o sta superando dei brutti momenti …
Non pretendo che ci siano chiarimenti tra voi …
Vorrei che  faceste “risorgere” i vostri sentimenti sepolti da rancore, orgoglio, rabbia e risentimento nei confronti l’uno dell’altro.
Nelle vostre vene scorre lo stesso sangue: il mio e di papà.
Senza rivangare il passato … senza tornare indietro con la mente … vi chiedo da mamma … di andare avanti con il “cuore”… di partire da adesso ad essere di nuovo “fratelli”…
Vorrei tanto vedervi tutti e cinque insieme sorridenti!
Vi abbraccio forte forte e vi chiedo di pensare bene alle mie parole.
Ricordate che anche voi siete genitori!
Vi voglio tanto bene,
vostra “mammina”.


(Anonimo)


Potete esprimere le vostre opinioni in merito, dire la vostra, rispondere a questa madre o parlare di voi partecipando al FORUM .

L’ILIADE



L’Iliade è un poema epico, scritto da Omero, nel quale sono raccontati gli avvenimenti che si svolsero durante cinquanta giorni nell’ultimo anno della guerra di Troia (o Ilio), assediata dai Greci (Achei) per dieci anni.
Nella narrazione vengono descritti combattimenti, duelli, imprese di eroi e interventi degli Dei per cambiare la sorte dei personaggi.

LE  CAUSE DELLA GUERRA DI TROIA SECONDO IL MITO

Secondo la leggenda, Discordia, l’unica Dea non invitata al banchetto per le nozze di Pelèo, re di Ftia e di Tetide, fece arrivare sulla tavola imbandita una mela d’oro con scritto “Alla più bella”.
Zeus, il re degli Dei e degli uomini, fece decidere a Paride, figlio di Priamo, re di Troia, chi fosse la più bella tra Era, Atena e Afrodite. Ognuna promise qualcosa in cambio qualora l’avesse preferita: Era promise a Paride il dominio dell’Asia, Atena la saggezza e il valore e Afrodite, infine, in cambio della mela promise di dargli l’amore della più bella tra le donne.
Paride scelse quest’ultima. Così la bella Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, fuggì con lui lasciando il marito che, per l’oltraggio ricevuto, assieme al fratello Agamennone, re di Micene, e agli altri re della Grecia radunò le flotte per sbarcare a Troia e vendicare l’affronto.
La guerra di Troia durò dieci anni.

LE CAUSE DELLA GUERRA DI TROIA SECONDO GLI STORICI

Secondo gli storici una città di Troia esistette realmente in Frigia nel II millennio a.C.
La città, secondo accurate ricerche archeologiche, fu distrutta più volte da nemici conquistatori e fu più volte ricostruita.
Nel Peloponneso, gli Achei ( i Greci), miravano a conquistare la città di Troia per la sua posizione geografica privilegiata ( dominava lo Stretto dei Dardanelli e controllava i traffici marittimi tra il Mar Nero e il Mar Egeo) e per rivalità commerciali ed economiche.




CHE COS’E’ LA POESIA EPICA?



Il nome “epica” significa “narrazione di imprese eroiche”. Il genere epico, infatti, è un genere narrativo che tratta di vicende e di eroi con racconti di avvenimenti sospesi tra realtà e immaginazione nei quali predominano i sentimenti dei guerrieri come l’orgoglio, il coraggio, l’amore per la patria, il desiderio di pace così come l’odio, la rivalità, i tradimenti.
I testi dei racconti epici, tramandati a lungo in forma orale dai cantori che spesso accompagnavano il loro canto con la musica, sono stati trasferiti in forma scritta con il progresso delle civiltà dando origine    ad      un vero e proprio patrimonio letterario come l’Iliade (Omero), l’Odissea ( Omero),  l’Eneide ( Publio Virgilio Marone).

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